KANIZ

Threads of Home

La nostra storia

Una casa radicata nel Kashmir, che porta nel presente le sue storie, i suoi ricordi e la sua maestria artigiana.

Four children in woollen pherans laughing together in falling snow

Capitolo I

Dove tutto ha inizio

Il Kashmir è una valle racchiusa tra le montagne, nell'estremo nord del subcontinente indiano. Da secoli è noto per i suoi tessili e, soprattutto, per i suoi scialli: tessuti e ricamati a mano, tenuti in gran pregio nelle corti reali e portati lungo le vie commerciali ben oltre la valle.

KANIZ comincia da lì. Non da un prodotto, ma da un luogo, e dalla pazienza, dall'abilità e dalla bellezza che le sue tradizioni tessili hanno tramandato da una generazione all'altra.

An elderly craftsman in a woollen pheran sewing a length of cloth in his workshop

Capitolo II

Il linguaggio dei fili

Uno scialle del Kashmir si può leggere come una lingua. Nella tessitura Kani, il disegno si costruisce sul telaio stesso: piccole spolette di legno cariche di filato colorato vengono fatte passare attraverso l'ordito, riga dopo riga, seguendo un codice scritto chiamato talim. Nel Sozni, il disegno si traccia con l'ago: un ricamo fine eseguito a mano sulla superficie del tessuto.

Entrambi sono lenti. Entrambi richiedono anni di pratica. Insieme descrivono una tradizione in cui il tempo non è qualcosa da risparmiare, ma qualcosa che si intesse.

A hand passing coloured threads through the warp of a wooden loom

Mani al telaio

Capitolo III

Tra due mondi

Molti di noi vivono tra più luoghi: quello da cui veniamo e quelli verso cui ci conduce la vita. Qualcosa della prima casa resta con noi, in un profumo, in un colore, in un modo di fare le cose.

KANIZ è un ponte tra il Kashmir e il resto del mondo, che presenta un tessuto della tradizione nel linguaggio dell'artigianato europeo contemporaneo, senza chiedergli di diventare ciò che non è.

A person wrapped in a paisley shawl looking out over a lake and mountains beneath storm clouds

Capitolo IV

Il significato di KANIZ

Il nome KANIZ deriva da Kani e Sozni, due delle tradizioni più strettamente legate allo scialle del Kashmir: l'una intessuta nella stoffa, l'altra ricamata su di essa.

È un richiamo a ciò che la casa rappresenta: il rispetto per la mano, per il telaio e per l'ago, e per il sapere che sta dietro ogni pezzo.

Close view of a shawl densely embroidered with flowers and paisley in pink, red, yellow and turquoise

Capitolo V

Threads of Home

Uno scialle è una delle cose più personali che possediamo. Lo si porta addosso, lo si piega in valigia, lo si presta a qualcuno che amiamo in una sera fredda, e a volte lo si tramanda.

Threads of Home è l'idea che sta al cuore di KANIZ: che la casa si possa portare con sé, e che un bel tessuto possa custodire memoria e appartenenza con la stessa certezza con cui custodisce il calore. Ogni pezzo è scelto per essere conservato.

A smiling person wrapped in a paisley shawl, with mountains and clouds behind

Ciò a cui restiamo fedeli

Tre principi

  1. Rispetto per gli artigiani

    Il valore di un pezzo non sta solo nella sua fibra, ma nell'abilità e nel sapere delle persone che lo realizzano.

  2. Una tradizione viva

    Crediamo che le tradizioni tessili del passato appartengano al presente: da apprezzare e da vivere, anziché da chiudere sotto chiave.

  3. Da tenere vicino

    Indossato e curato, ogni pezzo finisce per custodire i luoghi in cui è stato e le persone che ha tenuto al caldo.

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